Cate Nuto
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"Non a caso, nelle opere recenti, l'olio appare fluido, stemperato dalla trementina sino alla trasparenza."

Germano Beringheli

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"Nel percorso della mostra lo spettatore si lascerà coinvolgere e trasportare dalla corrente di carte acquarellate, carte acriliche e tele di juta nel fondo del mare. I materiali utilizzati sono tutti naturali, la juta dona alle sue opere dei riflessi lucenti e dorati, da essere chiamata fibra d'oro, e la carta indiana rende le opere uniche proprio per la caratteristica di essere fatta a mano."
 
 

Mara Campaner

"La traduzione in immagini di stati d'animo, di ricerca di purezza e riflessione. Il senso della vita, della natura riemerge dagli ulivi e dai paesaggi, in una rivisitazione mai troppo didascalica dei giganti dell'Espressionismo"

Roberto Baglietto

"Un lieve naturalismo, impercettibile quasi, solo accennato nei tratti essenziali, riportato ad impressioni astratte, ad "impronte" che il soggetto più che negli occhi, lascia nell'animo. Così la sua pittura interpreta la sua intenzionalità."

Luca Ginocchio

"Poche pennellate, colori freschi, luminosi, vivaci sono il passaporto per un viaggio all'interno di se stessi, guidati dalle riflessioni di Cate Nuto, che si limita però a un ruolo di discreto cicerone, stimolatrice culturale delle velleità di ciascuno."

Chiara Alessandra Maranzana

"Impronte appena percettibili di segno, disegno, macchieti colore; tracciati impalpabili di imprinting gestuale fluente e rapido, morbido e limpido, immediato e mediato: in esiti di forme evanescenti"

Giannina Scorza

"L' influenza dei paesaggi liguri e toscani traspare da questa serie di disegni di piccolo formato quasi come fossero delle istantanee proposte dalla sua piacevole memoria di un viaggiatore."

Francesco Longo

"Attraverso i suoi acquarelli si riesce ad avere una bella sensazione, la quiete; una quiete ottenuta dal risultato visivo di ciò che lei ha voluto ricordare e porci con pochi tratti di pennello."

Claudio Arissone

"A partire dalla concretezza costruttiva di Cezanne e dalla percezione sensoriale e spirituale dei Simbolisti, precursori, ben prima di Kandinsky e di Klee, della sintesi tra visibile e invisibile."

Germano Beringheli

"Grazie alla sperimentazione, avvia una serie di lavori tridimensionali e la ricerca sulla terra avvicina lo studio dei solidi platonici: il cubo."

Tiziana Leopizzi

"Dall’unione tra la filosofia, che è diventata la sua base teorica, e la pittura, è nato un linguaggio cromatico profondamente interiorizzato ed essenziale."

Cinzia Compalati