Cate Nuto
contatti
video
artista
opere
<<
antologia

Mara Campaner,
critico / curatore.

  • 1
  • 2
  • 3
  • 4

Maggio 2016
Galata Museo del mare Correnti_di _mare
a cura di Mara Campaner

Nel percorso della mostra lo spettatore si lascerà coinvolgere e trasportare dalla corrente di carte acquarellate, carte acriliche e tele di juta nel fondo del mare. I materiali utilizzati sono tutti naturali, la juta dona alle sue opere dei riflessi lucenti e dorati, da essere chiamata fibra d'oro, e la carta indiana rende le opere uniche proprio per la caratteristica di essere fatta a mano. Il blu, come scrive Goethe "…una superficie blu sembra allontanarsi da noi… ci trascina al suo seguito" e il rosso, come scrive Portmann "…é la musica degli occhi… ma non è un'esperienza esclusivamente visiva, ma qualcosa di più simile a un bagno, ad un'immersione". Il mare e la vita legano tra loro tutte le opere con movimenti ondulatori, circolari e serpeggianti. Ciascuno di noi è trascinato da questi flussi marini che suggeriscono ricordi, emozioni e suggestioni, dando delle cadenze ritmiche e dei toni musicali. La leggerezza, la vivacità e la gioiosità degli oggetti marini, conchiglie, coralli e pesciolini ci lasciano una sinfonia di imprevedibili incontri nel mare. Il rapporto che intercorre fra l'artista e la natura marina è amoroso e trasfigurante, ma anche di sfida ai mezzi tradizionali della rappresentazione. Gli impasti manipolati dalla pittrice con maestria, alimentano un processo compositivo che deforma l'identità figurale, per enunciarne l'essenza visiva. Cate Nuto più che per esprimere un bisogno di realtà sceglie di narrare a forti tinte l'immanenza caotica di un eden primigenio sottomarino, in parte incomprensibile, ma esteticamente compiuto secondo l'ordine naturale del creato. In certi casi le superfici figurali possono dilatarsi in momenti che esorbitano oltre i limiti del supporto, in altri si contraggono in coaguli astratti di puro colore; in tutti questi casi prevale comunque l'aspetto emozionale di una ricerca guidata da un'energia compositiva instancabile. é comunque costante la tendenza all'apertura ariosa dei corpi anche quando sono ripresi nelle posture più annidate, alla ricerca di una sorta di solidificazione nel movimento nei suoi attimi più espansivi, che consente un apprezzamento visivo esauriente e penetrante dalle linee di forza che guidano gli atteggiamenti e i gesti. L'aspetto più importante di questi lavori è la dimensione immaginifica e compositiva che diventano una sinfonia di densità liquide, un'esplosione di luce, dove la pastosità del colore suscita l'impressione di imprevedibili trasparenze.

 

Guardando_ci, Juta, 90x90, 2015
L'artista, particolarmente attenta alla propria vita interiore, sente una certa affinità con il mare e i suoi pesci. Se osserviamo attentamente il pesce notiamo che ci guarda con una certa circospezione, mentre i suoi compagni si nascondono tra le piante acquatiche. Capace di perdersi tra fantasticherie artistiche come se stesse nuotando sott'acqua, Cate Nuto ci porta nei dipinti come se fossero sogni fluttuanti sotto la superficie che si risveglia; i sogni possono essere pescati come il pesce del suo dipinto, e splendenti dall'incandescenza del mondo primordiale.

 
 

Il movimento dell'onda, zigzag, 75x20, 2016
In quest'opera l'artista immette segni e colori che sembrano tracce di un'onda sulla riva di un mare primordiale cromaticamente sontuoso. Qui prevale una cromia forte, dove i rossi, i blu e i bianchi compongono presenze figurali di sapore totemico. Anche se è possibile individuare delle ciclicità determinate dalle scelte di accostamento fra le tematiche e le sostanze che compongono i vari lavori, l'artista non cade mai nella ripetitività, in quanto ogni volta sembra procedere sulla spinta di uno slancio esecutivo singolare e legato ad un particolare stato d'animo.


clicca qui per scaricare il pdf